L'8 giugno debutterà a Verona "Coleotteri", spettacolo teatrale da me scritto e diretto da Elisabetta Carosio.
Lo spettacolo costituisce la tappa finale di un percorso didattico di drammaturgia iniziato tre mesi fa alla Civica Scuola Paolo Grassi di Milano con Vitaliano Trevisan e portato a termine a Verona durante il mese di prove supervisionate dal regista Michele De Vita Conti presso il Teatro Ristori. Il progetto segna l'inizio di una collaborazione che si spera possa continuare nel tempo, quella tra il Teatro Stabile di Verona, il Teatro Ristori e la Scuola Civica Paolo Grassi.
L'8 giugno, dieci giovani attori promettenti daranno vita all'inedito testo "Coleotteri" battezzando il nuovissimo palco del Teatro Ristori con il primo spettacolo di prosa della stagione.
Accorrete numerosi perché le occasioni uniche sono anche le più appetibili!
Valentina Gamna
Uno sguardo femminile sul mondo. Spunti per leggere, guardare, ascoltare, mangiare e camminare.
Pensi anche tu quello che vedi e
vedi anche tu quello che pensi?
vedi anche tu quello che pensi?
martedì 29 maggio 2012
martedì 22 maggio 2012
Bordo Piscina
Prima di buttarsi dal trampolino bisognerebbe verificare se:
1. c'è acqua nella piscina
2. so nuotare
3. la piscina è dotata di scalette
Perché se non c'è acqua, mi sfracello; se non so nuotare, annego; se non ci sono scalette muoio di fame e di freddo.
Solitamente mi dimentico di verificare almeno uno dei tre punti, o anche tutti e tre. E mi sfracello.
Ma, solitamente, a bordo piscina, c'è Qualcuno che piange per la mia morte, o mi butta un salvagente, o mi tende una mano per farmi uscire dalla piscina.
La morte non è un problema.
I veri problemi verranno, se e quando, per buttarmi da piscine sempre più alte, mi dovessi dimenticare di guardare a bordo piscina, sorridere e ringraziare.
Grazie a chi sta al mio bordo piscina.
1. c'è acqua nella piscina
2. so nuotare
3. la piscina è dotata di scalette
Perché se non c'è acqua, mi sfracello; se non so nuotare, annego; se non ci sono scalette muoio di fame e di freddo.
Solitamente mi dimentico di verificare almeno uno dei tre punti, o anche tutti e tre. E mi sfracello.
Ma, solitamente, a bordo piscina, c'è Qualcuno che piange per la mia morte, o mi butta un salvagente, o mi tende una mano per farmi uscire dalla piscina.
La morte non è un problema.
I veri problemi verranno, se e quando, per buttarmi da piscine sempre più alte, mi dovessi dimenticare di guardare a bordo piscina, sorridere e ringraziare.
Grazie a chi sta al mio bordo piscina.
| Cinque Terre, Giugno 2009 |
giovedì 10 maggio 2012
Pesci rossi
Stamattina ho scritto un racconto dove c'è un gatto che si crede un faraone ma scopre di essere in realtà un "afferra pesci rossi" e per questo si sente un dio greco.
Penso che non c'è più lavoro; ma il decoro, quello me lo tengo stretto.
Mando curriculum per fare la cameriera, e sono un po' triste.
Non ho studiato per fare la cameriera, non mi sento cameriera. Dovessi mandare curriculum per fare l'astronauta sarei ugualmente triste. Non ho studiato per fare l'astronauta, non mi sento astronauta.
Tuttavia ho fiducia nel mondo, nel suo corso, e nel destino.
Adesso mando curriculum per fare la cameriera, ma questo pomeriggio vado alla presentazione del libro di poesie che ha scritto una mia amica. Della mia amica, del suo libro e del fatto che scriva e pubblichi poesie sono contenta e orgogliosa. E penso che se sei un "afferra pesci rossi", a un certo punto ti ritroverai davanti a una boccia di vetro, affonderai la zampa nell'acqua e afferrerai il pesce rosso che vuoi afferrare.
Penso che non c'è più lavoro; ma il decoro, quello me lo tengo stretto.
Mando curriculum per fare la cameriera, e sono un po' triste.
Non ho studiato per fare la cameriera, non mi sento cameriera. Dovessi mandare curriculum per fare l'astronauta sarei ugualmente triste. Non ho studiato per fare l'astronauta, non mi sento astronauta.
Tuttavia ho fiducia nel mondo, nel suo corso, e nel destino.
Adesso mando curriculum per fare la cameriera, ma questo pomeriggio vado alla presentazione del libro di poesie che ha scritto una mia amica. Della mia amica, del suo libro e del fatto che scriva e pubblichi poesie sono contenta e orgogliosa. E penso che se sei un "afferra pesci rossi", a un certo punto ti ritroverai davanti a una boccia di vetro, affonderai la zampa nell'acqua e afferrerai il pesce rosso che vuoi afferrare.
venerdì 4 maggio 2012
Nora? Nora! Noraaa...
Penso all'amore e vedo due figure di spalle, che si tengono per mano, pronte a gettarsi nel fuoco, insieme, pronte ad affrontare un esercito di nemici, insieme, pronte a scalare montagne, a solcare mari, insieme. Penso all'amicizia e vedo le stesse due figure.
è un'immagine puerile, diranno alcuni. Forse.
Per me è un'immagine faticosa, che va cercata, trovata, protetta.
Capita di trovarsi nei guai e di mettere nei guai chi ci ama. Capita. Per caso, per ingenuità, per pigrizia.
è un'immagine puerile, diranno alcuni. Forse.
Per me è un'immagine faticosa, che va cercata, trovata, protetta.
Capita di trovarsi nei guai e di mettere nei guai chi ci ama. Capita. Per caso, per ingenuità, per pigrizia.
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